MASSIMO ROTUNDO:
DISEGNATORE DELL'EROS

 

Attraverso le esperienze di: “ ex “Libris Eroticis” e le collaborazioni con Diva” e “Penthouse” Rotundo è arrivato alla figurazione di quest'ultima stagione? Davvero non poche, in ognuna ha lasciato un segno del suo empito, del suo abbagliante temperamento. Da sempre e non solo nei suoi ultimi disegni, sembra aver trovato una foce alla sua fervida natura nella tematica dell'erotismo. Qui sembra che Massimo Rotundo sia riuscito a liberarsi di ogni incertezza o esitazione circa il linguaggio, dispiegando ampiamente la sua felicità illustrativa.

Il mistero dell'eros, le delizie e le crudeltà, i riti e le tentazioni ogni motivo che alle suggestioni dell'amore conduce, ecco ciò che Rotundo oggi rappresenta nei suoi disegni. C'è nelle sue immagini qualcosa che sta tra l'orfico e il surreale, qualcosa di inquietante e di dolce ad un tempo. I valori del simbolismo tardo-romantico sono riscoperti, da Moreau a Bockin, con una intuizione attuale, a cui non è estranea la saggistica contemporanea che sull'erotismo si è soffermata con particolare insistenza.

Le aggraziate figure femminili di Rotundo sono come un sorriso arcadico, e ci portano molto lontano da questo mondo grigio che minaccia di perdere il senso che esprime la grazia. In esse sono diventate ancora una volta vive le Dee della Grecia, le quali liete e meravigliose, godono la gioia del loro stesso esistere.

Chiarezza nella costruzione e interna chiarezza grafica sono le caratteristiche delle immagini femminili di Massimo Rotundo, che è fra coloro che conservano l'eredità dell'armonia creativa. Negli “ Ex Libris Eroticis” i disegni di Rotundo fanno pensare ad un ellenismo inquieto, talvolta sereno , spesso divertito, non di rado tragico. Il corpo femminile non viene mai indicato con estetismo, ma sempre inventato con intelligenza e fantasia, con uno sguardo al mito e uno al reale, in modo tale che il mito nasce e si alimenta tutto dall'analisi perfino anatomicamente lucidissima della realtà. Rotundo è un “disegnatore nato , nel senso antico del termine, anche se alcune volte si propone con un segno aristocratico, essenziale ai limiti di un modo nuovo di fare fumetto.

Per alcuni lettori di “ Brendon ” Massimo Rotundo è considerato un maestro rinascimentale del fumetto. Rinascimento come rinnovamento. Rotundo la rivoluzione l'ha compiuta da solo, all'interno del proprio lavoro. E' stato ricercatore senza drammi, perchè alle sue spalle aveva un vasto retroterra culturale, ( dalla sua pittura informale a “Brendon”), a cui poteva senza difficoltà attingere.

 

Italo Marucci